C’è un momento in cui la pizza smette di essere semplicemente
comfort food e diventa
esperienza gastronomica . Serate in cui la cucina cessa di essere soltanto nutrimento e diventa racconto, in cui ogni piatto porta con sé un’idea, una memoria, una sensazione. È proprio questo il cuore d
i
Calici & Spicchi , un percorso culinario pensato per raccontare la
pizza contemporanea attraverso abbinamenti raffinati con vini d’autore che si è tenuto a Pistoia nella rinomata cornice della
pizzeria La Fenice Pizzeria Contemporanea . Due protagonisti per un’unica serata:
Manuel Maiorano ed Antonella Amodio . Manuel Maiorano è maestro dell’arte bianca capace di unire creatività, tecnica e ricerca gastronomica. Nato a Milano e cresciuto a Quarrata, in provincia di Pistoia, Maiorano ha trasformato la sua naturale inclinazione artistica in una vera e propria filosofia culinaria, portando la pizza verso nuove forme di espressione. Il suo percorso professionale nasce anche da una necessità personale: dopo la scomparsa del padre, inizia a lavorare come pizzaiolo per aiutare la famiglia. Da quel momento la passione diventa mestiere e, nel 2014, diventa primo pizzaiolo della pizzeria
La Fenice di Pistoia. Nel 2019 ne diventa co-proprietario, trasformandola nella moderna
La Fenice Pizzeria Contemporanea , un locale che negli anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti nel panorama gastronomico italiano. La filosofia di Manuel Maiorano si basa su impasti studiati, alta idratazione, lunghe lievitazioni e ingredienti selezionati. Le sue pizze puntano su leggerezza, digeribilità e originalità, spesso con abbinamenti inaspettati che uniscono tradizione italiana e influenze internazionali, come la celebre “ Uramaki Fusion Pizza ”. Negli ultimi anni Manuel ha ricevuto importanti riconoscimenti: la presenza nelle classifiche di 50 Top Pizza , i “Due Spicchi” del Gambero Rosso e partecipazioni a eventi gastronomici di livello internazionale. Nel 2025 è entrato anche nella classifica mondiale di 50 Top Pizza World, confermando il valore del suo lavoro e della sua visione innovativa. Oggi è considerato uno degli interpreti più creativi della pizza contemporanea: un professionista che ha saputo trasformare un piatto simbolo della cucina italiana in una forma di espressione gastronomica moderna, capace di raccontare territorio, tecnica e passione.
Antonella Amodio
Con “Calici & Spicchi” , la giornalista e sommelier Antonella Amodio propone un viaggio tra sapori, territori e tradizioni, mostrando come questi due simboli della cultura gastronomica possono dialogare in modo sorprendente. Il libro nasce dall’idea di superare il classico abbinamento pizza-birra e di esplorare nuove possibilità di degustazione. Attraverso oltre cento combinazioni tra diverse tipologie di pizza e vini selezionati, l’autrice guida il lettore alla scoperta di accostamenti capaci di esaltare aromi, consistenze e ingredienti. Dalla pizza Margherita alle varianti più creative, ogni proposta viene accompagnata da un vino pensato per valorizzarne le caratteristiche. Antonella Amodio costruisce un vero e proprio percorso sensoriale dove racconta non solo gli abbinamenti, ma anche le storie dei territori, delle cantine e delle pizzerie che rappresentano l’eccellenza della tradizione gastronomica italiana. Menù di “Calici & Spicchi ”
Il menu si apre con un omaggio alla tradizione reinterpretata: supplì cacio e pepe con cozze e fonduta di Pecorino Toscano DOP . Un incontro sorprendente tra la romanità del supplì e la profondità marina delle cozze, avvolto da una cremosa fonduta di pecorino. Accoglie il palato la croccantezza dorata, per poi rivelare un cuore cremoso e intenso. La sapidità del mare incontra la profondità del pecorino, mentre il calice di Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese, Blanc de Noirs Dosage Zero “Francesca Carannante” , accende il sorso con eleganza e freschezza. Poi arriva la raffinatezza della sfoglia:
croissant al burro con battuta di Chianina , senape di Digione, cipolla di Certaldo caramellata,
foie gras e nocciole tostate del Piemonte. È un boccone ricco, avvolgente, quasi sensuale, in cui ogni ingrediente trova il proprio spazio. Piatto opulento ma equilibrato, accompagnato da un
Franciacorta Brut Rosé firmato Berlucchi , capace di sostenere la complessità aromatica con una raffinata struttura. Un equilibrio che invita a chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare. La cucina prosegue con un gioco di consistenze e cotture omaggio a
Francesco Martucci della nota pizzeria
I Masanielli di Caserta :
violetto toscano in tripla cottura — vapore, fritto e forno — condito con olio EVO QuerciaMatta, sale e pepe, impreziosito da crudi di gambero rosso di Mazara del Vallo, ricotta di bufala e perlage di mango. È un incontro tra terra e mare, tra dolcezza e sapidità, tra morbidezza e croccantezza valorizzato da un
Sauvignon Blanc Vallagarina 2024 della cantina Balter che ne esalta la freschezza, lasciando una scia aromatica elegante. Il percorso entra poi nel territorio delle contaminazioni con la proposta cult di Maiorano:
Uramaky fusion pizza , farcita con Pulled pork, cavolo viola marinato con salsa di yogurt e maionese Sriracha. Un piatto vibrante e moderno, che gioca con i codici della cucina internazionale, rompe gli schemi e sorprende. Perfettamente accompagnato da un
Rosato del Salento 2024 a base
di Negroamaro con il suo carattere mediterraneo e la sua vivace personalità.Il viaggio prosegue con piatto che profuma di mare e di tradizione reinterpretata: un
trancio di teglia con ragù di polpo, chips di cavolo nero e Provolone del Monaco DOP . Qui i sapori sono intensi, il mare incontra la profondità dei formaggi stagionati. In calice, un
Etna Rosso 2021 da Nerello Mascalese , vino che porta con sé tutta la mineralità del vulcano. Non poteva mancare un tributo alla pizza contemporanea:
spicchio di pizza con provola e pepe , essenziale nella sua apparente semplicità ma ricco di carattere, pochi ingredienti, ma scelti con cura, capaci di parlare direttamente al palato. Il
Pinot Nero dell’Alto Adige 2024 della cantina Sankt Paul accompagna il morso con eleganza e finezza, in un dialogo fatto di equilibrio e leggerezza.Il finale è dedicato alla dolcezza:
la pesca di Prato che diventa croccante , reinterpretata in chiave dessert che richiama ricordi d’infanzia e profumi di pasticceria. Un garbato omaggio a
Paolo Sacchetti titolare della pasticceria “Nuovo Mondo” Il
Vin Santo della Signora 2019 di Montellori chiudendo il percorso con la sua dolcezza avvolgente, lasciando sul palato una sensazione calda e persistente.