Arricchiti con tartufi o salumi pregiati, ma anche con formaggi, sottoli, spezie eleganti raccontano l’esuberante offerta (e biodiversità) del territorio italiano
Non chiamateli più solamente “figli di un dio minore”, perché i lievitati salati delle feste stanno rubando sempre più spesso la scena ai ben più affermati fratelli dolci. Ciò grazie all’esuberante patrimonio d’ingredienti di qualità che, da tutto il territorio italiano, si offrono a una clientela curiosa dopo aver stuzzicato – in precedenza – l’ispirazione e la fantasia di cuochi, pizzaioli e di bravi pasticceri.
Lievitati salati Natale 2025
Sia che al centro della scena ci finiscano vere e proprie delizie come il pregiato tartufo o una raffinata spezia, qual è lo zafferano, o ancora le alici di Cetara o quelle del Cantabrico, il risultato sarà sempre e comunque una creazione soffice e inusuale, che porterà con sé moltissimi protagonisti e altrettanti comprimari: dai salumi del territorio ai saporiti formaggi, passando per gli innumerevoli vegetali dell’orto, molti dei quali presidi Slow Food.
E che dire poi del ruolo innovativo che i lievitati salati hanno saputo ritagliarsi, rompendo schemi e cioè anticipando, già al momento dell’aperitivo, quella soffice fetta che profuma di festa e che riesce così ad accompagnare, in maniera insolita ma convincente, anche altri ingredienti se non addirittura fantasiose ricette di cucina … Un viaggio, il nostro, ricco di sapori ma soprattutto di spunti, tutti da gustare. Manuel Maiorano: pancetta di cinta senese, marroni del Mugello e un pecorino stagionato a 1000 metri
Manuel Maiorano, della Fenice – Pizzeria Contemporanea di Pistoia, è un vero e proprio mago degli impasti. Da attento sperimentatore qual è ha pensato per questo Natale a un grande lievitato salato arricchito dai sapori (e ingredienti) rustici toscani: lo ha così impreziosito con la pancetta di cinta senese, i marroni del Mugello Igp, ma anche con quel pecorino Metello dell’azienda Busti la cui stagionatura viene ultimata in un piccolo borgo di montagna a 1.000 metri di altitudine in Garfagnana. Un lievitato aromatizzato dal rosmarino e dal pepe il cui concerto di spezie e profumi avvolge il fortunato avventore. Info: www.lafenicepizzeria.it
Vino in abbinamento
Bolgheri Superiore Doc “Le Gonnare”, 2022, Fabio Motta. Su note balsamiche e frutti di bosco un vino che ben rappresenta l’eccellenza del terroir di Bolgheri. Elegante, dai tannini setosi ha carattere equilibrato e spirito mediterraneo.
Fonte: La gazzetta del gusto